Cambieranno le nostre abitudini? Andremo ancora al ristorante dopo il Coronavirus?!

Con il Coronavirus che entra prepotentemente nelle nostre vite e la voglia di riprendere la nostra quotidianità viene spontaneo chiedersi quale sarà il futuro del settore della ristorazione. Andremo ancora a cena fuori?

Partendo da un interessante articolo pubblicato da Rakuten Ready che ha intervistato un campione di persone interrogandole sull’impatto che il Coronavirus avrà sui loro comportamenti futuri e sulle uscite al ristorante.

Ne deduciamo che oltre il 40% di noi cambierà le abitudini a causa del Coronavirus, evitando il ristorante ed altri luoghi affollati, ed oltre il 30% privilegerà da ora in poi una cena a casa.

Il punto di partenza nella futura gestione di un ristorante

Le statistiche delineano i tratti somatici di quella che sarà una delle più grandi sfide per il settore negli ultimi secoli, ora però rimbocchiamoci le maniche e capiamo come affrontarla.

Il punto di partenza è sicuramente il più semplice e scontato. Dobbiamo prendere coscienza delle misure che impatteranno la ristorazione come la distanza sociale tra I tavoli, il numero massimo di avventori ammessi e le stringenti norme igieniche, come sottolineato da Susie Fogelson, Founder/ CEOF&Co.

Fino a ieri i key pillars sui quali recensivamo un’attività erano principalmente legati a l’esperienza culinaria ed alla location. Domani forse dovremmo aggiungere un terzo elemento: la sicurezza con cui quest’esperienza viene vissuta.

La comunicazione di un ristorante italiano ai tempi del Coronavirus dovrà sicuramente passare dal trasmettere ai propri clienti che l’esperienza del pre COVID-19 sarà la stessa del post. La sola differenza saranno le norme e igienico-sanitarie adottater per la salute di tutti. Consideriamola un plus!

I consigli pratici per gestire un ristorante ai tempi del Coronavirus

Avendo letto e riletto le interviste più recenti di importanti attori del settore, tra cui Bo Peabody (founder di Seated e co-proprietario di due catene di ristorante internazionali), Patrick Hardy, Rolyn Stone (founder di Zedic), possiamo riassumere i consigli che ci sembrano più accurati ed immediatamente realizzabili:

  • Automatizzare: necessario per quante più operazioni possibili. Pensiamo ai dispositivi di presa d’ordine automatica ai tavoli, magari con chat incorporata per chiedere info direttamente allo staff. Disincentiviamo i pagamenti in cash incentivando il contactless via app o card.
  • Igienizzare: ogni luogo del proprio ristorante per fronteggiare il Coronavirus ma soprattutto tavoli e sedie alla fine di ogni turno. Disporre dispositivi igenizzanti e disinfettanti su ogni tavolo perchè I clienti si sentano più sicuri e tutelati.
  • Nuovi canoni di Servizio per lo staff: definire un nuovo codice di comportamento e di servizio all’interno del ristorante assicurandosi che tutto lo staff lo rispetti e lo faccia rispettare. Ad esempio lasciando sempre agli ospiti adeguato spazio vitale (leggi distanza sociale).
  • Un nuovo business plan: sarà necessario distanziare i tavoli e questo significherà sicuramente dover gestire più turni o creare nuovi momenti di consumo. Perchè quindi non integrare la propria offerta con un brunch Domenicale?
  • Comunicazione: I clienti vogliono sapere di essere al sicuro e di potersi regalare un meritato momento di relax con il partner o con la famiglia senza alcun pensiero.

L’interior design nel futuro della ristorazione

Viene naturale porci questa domanda trattandosi del nostro lavoro, ma in realtà tocchiamo un punto molto più importante di quanto si possa immaginare.

Sarà infatti fondamentale rivedere la gestione dei propri spazi per restare proficuamente nel business nei prossimi mesi e forse anni.

In Restylit abbiamo visto moltiplicarsi le richieste di intervento provenienti da ristoranti italiani ed europei, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus.

Molti ci chiedono aiuto per rinnovare i propri locali ampliandone gli spazi o creandone di nuovi per evitare la perdita di coperti. Ma soprattutto, andando verso la bella stagione, sarà fondamentale arredare gli spazi esterni, quegli spazi cioè dove I clienti si possono sentire al sicuro.

Attenzione però, questi spazi non devono essere trascurati o arredati approssimativamente, ma dovranno rappresentare l’anima della location tanto quanto gli storici interni. Ecco quindi che il nostro ruolo diventa fondamentale!

Oltre al nostro impegno nella progettazione online stiamo studiando alcuni servizi sussidiari a supporto dei nostri clienti nella gestione del loro ristorante ai tempi del Coronavirus.

In particolare parliamo di un nuovo business plan ad hoc che includa: corretta rotazione dei tavoli, ottimizzazioni delle occasioni di consumo, ingresso nel mondo delle consegne a domicilio, adeguata comunicazione marketing.

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